Stanno emergendo, giorno dopo giorno, le conseguenze economiche del terremoto e dello tsunami in Giappone.
Hiromichi Shirakawa, economista presso il Credit Suisse in Giappone, ha detto, in una nota ai clienti dell’istituto di credito, che si prevede di raggiungere una perdita di 14 / 15 miliardi di yen (circa 125 miliardi di euro) solo nella regione devastata dal terremoto principale e dal successivo sciame sismico.
Il terremoto ha causato per molte aziende la sospensione della produzione, e alcune grandi società giapponesi hanno registrato oggi delle forti perdite nelle quotazioni di borsa. Toyota Corp, ad esempio, ha perso ben l’8%. Calate sensibilmente anche le azioni di società quotate in Australia e attive nell’estrazione dell’uranio.
Le multinazionali, particolarmente le acciaierie, quelle prodruttrici di semiconduttori, ma anche quelle che operano nei cantieri navali, hanno subito un danno ingente anche immediato, dallo tsunami. L’onda ha distrutto infrastrutture di vitale importanza per l’attività navale, tra cui gli stessi porti, ma anche per l’attività prodruttiva nel settore tecnologico e per la lavorazione dell’acciaio.
“In tema di catastrofi naturali si tende, nell’immediato, ad un forte calo della produzione (…) successivamente si passa ad un regime di ripresa. Ma inizialmente si tende a sottovalutare il danno“. Questo è quanto affermato dal capo del settore di Societe Generale che si occupa dell’andamento economico mondiale.
La Banca Centrale del Giappone ha comunque previsto 15.000 miliardi di yen (130 miliardi di euro) di credito per il sistema bancario, per appianare le turbolenze sui mercati. Il ministro dell’Economia giapponese ha dichiarato che le autorità monitorano attentamente l’andamento della moneta giapponese. Ha sottolineato che il valore dello yen in una prima fase di lunedì, ha avuto una rapida crescita a causa del risarcimento previsto dalle compagnie di assicurazione, ma l’andamento si è invertito nel corso della giornata. Del resto, anche le azioni delle società di assicurazione europee sono diminuite drasticamente, i danni del terremoto e dello tsunami in Giappone sono i più “costosi” della storia delle calamità naturali.
L’indice azionario del settore assicurativo europeo, Stoxx 600, già ieri registrava un calo del 2% alle 09:00 GMT (10:00 ora italiana). Le azioni delle compagnie di riassicurazione Munich Re, Swiss Re e anche Hannover Re hanno subito il calo più consistente, tra il 4,5% e 5,5%. L’AIR Worldwide, ha valutato le perdite delle società di assicurazione e di riassicurazione per il terremoto vicine a 35 miliardi di dollari (25 miliardi di euro).
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martedì 15 marzo 2011
lunedì 14 marzo 2011
Tre giornate per Ibra
Ibrahimovic squalificato per tre turni. E’ stata inflessibile ed inesorabile la mano del Giudice Sportivo che ha fermato per tre giornate Zlatan Ibrahimovic per lo
schiaffo all’addome inferto a Rossi durante Milan-Bari di domenica scorsa.
Lo svedese sarà costretto a saltare Palermo-Milan di sabato prossimo, Fiorentina-Milan del 10 aprile ma soprattutto il derby del 3 aprile che potrebbe essere decisivo in chiave scudetto.
La motivazione dei tre turni di stop sta nella condotta fortemente antisportiva attribuita all’azione di Ibra che “colpiva volontariamente, da tergo, con una manata un calciatore avversario facendolo cadere al suolo senza conseguenze lesive”.
Stesso metro di giudizio per Radu della Lazio che si becca anch’egli tre giornate di squalifica per la testata, o tentativo di testata, rifilata a Simplicio.
Il derby ha strascichi pesanti per la Lazio perchè Ledesma viene fermato per più di un turno, esattamente due, e anche Lichtsteiner sarà a riposo per la prossima giornata.
Il Brescia viene decimato dal Giudice Sportivo: fuori per un turno Caracciolo, Zebina ed Hetemaj come anche il Chievo che perde Andreolli, Cesar e Mantovani.
Fermati inoltre Cordoba (Inter), Motta (Juve); Alvarez (Catania); Astori (Cagliari); Bovo (Palermo); Giaccherini (Cesena); Lucarelli (Parma); Maggio (Napoli); Munari (Lecce) e Vucinic (Roma).
Lo svedese sarà costretto a saltare Palermo-Milan di sabato prossimo, Fiorentina-Milan del 10 aprile ma soprattutto il derby del 3 aprile che potrebbe essere decisivo in chiave scudetto.
La motivazione dei tre turni di stop sta nella condotta fortemente antisportiva attribuita all’azione di Ibra che “colpiva volontariamente, da tergo, con una manata un calciatore avversario facendolo cadere al suolo senza conseguenze lesive”.
Stesso metro di giudizio per Radu della Lazio che si becca anch’egli tre giornate di squalifica per la testata, o tentativo di testata, rifilata a Simplicio.
Il derby ha strascichi pesanti per la Lazio perchè Ledesma viene fermato per più di un turno, esattamente due, e anche Lichtsteiner sarà a riposo per la prossima giornata.
Il Brescia viene decimato dal Giudice Sportivo: fuori per un turno Caracciolo, Zebina ed Hetemaj come anche il Chievo che perde Andreolli, Cesar e Mantovani.
Fermati inoltre Cordoba (Inter), Motta (Juve); Alvarez (Catania); Astori (Cagliari); Bovo (Palermo); Giaccherini (Cesena); Lucarelli (Parma); Maggio (Napoli); Munari (Lecce) e Vucinic (Roma).
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